cittadina NON UE coniugata con cittadino comunitario quale titolo di soggiorno?

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Mauri.Clara
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cittadina NON UE coniugata con cittadino comunitario quale titolo di soggiorno?

Messaggio da Mauri.Clara » mer mar 13, 2019 7:16 pm

Una cittadina moldava entrata a fine dicembre 2018 (i tre mesi per turismo scadranno fra pochi giorni) si è recata in questura per chiedere il rilascio di permesso di soggiorno in quanto coniuge di cittadino comunitario, infatti Il marito è anche cittadino rumeno; hanno chiesto il permesso anche per loro figlio di tre anni per ora solo cittadino moldavo. Infatti la moglie e il figlio non hanno ancora ottenuto la cittadinanza rumena.

Raccogliendo la documentazione che la cittadina moldava mi ha mostrato ho visto che la questura le ha dato una appuntamento per maggio quindi molto dopo la scadenza dei tre mesi concessi per turismo (ovviamente se la documentazione in loro possesso è corretta non importa se l’appuntamento è dopo la scadenza dell’ingresso per turismo) la Questura le ha consegnato un foglio con la documentazione da portare all'appuntamento di maggio; si tratta di un foglio informativo che di solito consegnano al coniuge di cittadino italiano quando non ha i requisiti per richiedere la carta di soggiorno ex D.lgs. 30/2007 e quindi chiederà un PSE ex art 19 del TU. Infatti fra gli altri documenti le si chiede di portare due conti correnti uno di 30,46 euro e l'altro di euro 80,46 euro; quindi sembrerebbe che vogliano rilasciare un PSE per famiglia sia a lei che al figlio, ma non capisco in base a quale norma.

Per quanto riguarda il reddito della famiglia, il marito ha incominciato a lavorare da pochi giorni e nel 2018 non è riuscito a trovare lavoro (in passato invece lavorava la ditta con cui ha lavorato nel 2018 straniera non ha certificato i suoi redditi).
Preciso che questa coppia prima solo moldava nel 2013 era in possesso di un permesso di soggiorno (scadenza nel 2015) che poi non rinnovarono; il marito non riusciva a trovare lavoro.
Attualmente il coniuge in quanto cittadino rumeno è iscritto in anagrafe (anzi credo che sia rimasto iscritto fin da quando era cittadino moldavo), la moglie invece era rientrata in Moldavia, infatti il bimbo è nato in Moldavia.
Non capisco in base a quale articolo del TU questa cittadina moldava e suo figlio possano richiedere un PSE per motivi famigliari essendo il marito e padre del bambino titolare di un passaporto rumeno.
Per quanto riguarda l'impossibilità di dimostrare un reddito proprio per il 2018, aggiungo che vivono con la madre del marito che essendo badante ha un reddito sufficiente per prendere in carico tutti; tuttavia non è cittadina rumena per ora é solo cittadina moldava.
Quindi credo che il coniuge abbia diritto a chiedere una carta di soggiorno ex D.lgs. 30/2007 per sua moglie e suo figlio moldavi integrando il suo reddito con quello di sua madre.
Temendo di avere dimenticato qualche norma che giustifichi la scelta della Questura di rilasciare alla cittadina moldava e al figlio un PSE ex TU ho preferito inoltravi la consulenza.
Successivamente chiederemo chiarimenti in questura se sarà necessario.
Mi meraviglia per esempio che la questura non abbia chiesto di documentare con certificato di nascita del marito il legame di parentela con la madre al fine di potere utilizzare il reddito come badante per consentire il rilascio del titolo di soggiorno a moglie e figlio.
Potete spiegarci in base a quale norma può la cittadina moldava chiedere un PSe ex TU piuttosto che una carta ex D.lgs. 30/2007?
Poiché scadono i tre mesi del turismo vorremmo avere la certezza che potrà presentarsi all'appuntamento datole direttamente in questura a maggio senza imprevisti.

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adirmigranti
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Re: cittadina NON UE coniugata con cittadino comunitario quale titolo di soggiorno?

Messaggio da adirmigranti » gio mar 14, 2019 10:05 am

Gent.ma Mauri,
nel chiederLe un minimo sforzo interpretativo e di astrazione, la invitiamo a rileggere le ns. consulenze passate , dato che le sue richieste sul tema tendano ad essere quantomeno ricorrenti:

http://dirittimigranti.ancitoscana.it/v ... 3f1be31fe7

http://dirittimigranti.ancitoscana.it/v ... 3f1be31fe7

in merito a "Mi meraviglia per esempio che la questura non abbia chiesto di documentare con certificato di nascita del marito il legame di parentela con la madre al fine di potere utilizzare il reddito come badante per consentire il rilascio del titolo di soggiorno a moglie e figlio." la domanda è: la questura ha accettato il reddito della madre ad integrazione oppure no? in caso positivo in effetti sarebbe una meraviglia accettare l'integrazione da un lato, senza dimostrare neppure la parentela dall'altro...

in merito invece a "Successivamente chiederemo chiarimenti in questura se sarà necessario": riteniamo che i chiarimenti si dovrebbero avere certamente prima e non dopo, anche al fine di porre a noi un quesito chiaro e intellegibile a cui noi possiamo risponderle in termini altrettanto chiari e intellegibili.

Per concludere, diremmo che la questura ha intenzione di rilasciare un permesso per motivi familiari sulla base dell'art. 19, c. 2, lett. c) del T.U. e quindi sulla base dell'inespellibilità del parente di II° grado o del coniuge del cittadino UE residente in Italia.

Certi di non poter aggiungere alcunché alla questione,
Cordiali saluti

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