richiesta ingresso per turismo e diniego

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Mauri.Clara
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richiesta ingresso per turismo e diniego

Messaggio da Mauri.Clara » ven apr 14, 2017 7:20 pm

Una cittadina haitiana residente in Italia con regolare permesso di soggiorno vorrebbe invitare il padre per un periodo di vacanza, lo ospiterebbe nella casa dove risiede con la figlia.

Poiché ad Haiti non esiste l'ambasciata italiana consultando la pagina dedicata al Visto per l'Italia nel sito del Ministero degli Esteri, abbiamo poi consultato anche la pagina dell'Ambasciata francese ad Haiti, dove il padre si recherebbe per chiedere un visto per turismo per l'Italia.

Non sappiamo se il padre deve utilizzare la lettera di invito che compare nel sito del Ministero degli esteri italiano e portare la documentazione richiesta nel sito dell'ambasciata francese. In particolare nel sito dell'Ambasciata francese si dice chiaramente che la presa in carico da parte dell'invitante non é sufficiente, chi é interessato a richiedere il visto deve dimostrare di possedere risorse personali ad Haiti.

adirmigranti
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Re: ingresso per turismo

Messaggio da adirmigranti » gio apr 20, 2017 1:55 pm

Salve,
il visto turistico viene rilasciato a chi dimostra che nel paese di origine ha una fonte di reddito o comunque una stabilità economica tale da consentirgli per l'appunto di recarsi in EU. Nell'ampia discrezionalità a disposizione del consolato (italiano o francese che sia) è possibile valutare la possidenza immobiliare oltreché fattori che facciano presumere un reale interesse a recarsi per un periodo breve fuori dal proprio paese e quindi anche ad un effettivo rientro entro il termine massimo di 90 giorni.

Per quanto riguarda la dimostrazione di risorse personali è sicuramente possibile stipulare in favore del richiedente il visto una fidejussione bancaria (vedi modulo di invito).

Mauri.Clara
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Re: ingresso per turismo

Messaggio da Mauri.Clara » gio apr 20, 2017 4:12 pm

Purtroppo poiché spesso le persone invitate con visto turistico non hanno fonti di reddito né proprietà erroneamente credo si consiglia troppo semplicemente di fare per loro una fidejussione bancaria; anzi diciamo che gli utenti sono molto spesso convinti di dovere fare questa garanzia perché la richiesta di visto di ingresso inoltrata dai loro amici o parenti vada a buon fine.

Credo invece che più correttamente bisognerebbe informarli che nel modulo predisposto dal ministero e che invieranno alla persona invitata dichiareranno la loro volontà di ospitarli presso la loro abitazione e di farsi carico delle spese di sostentamento durante il soggiorno e che se le risorse economiche e patrimoniali dell'invitato non saranno ritenute sufficienti dall'Ambasciata italiana nel paese di residenza dell'invitato potranno integrare con fidejussione o altro.

A questo punto ad eccezione dei casi in cui chi invita é assolutamente sicuro che l'invitato non ha nè risorse economiche né patrimoniali, negli altri casi sarebbe meglio che l'invitato si recasse in Ambasciata inizialmente con la lettera di invito e solo nel caso in cui l'Ambasciarta non ritenesse sufficienti le risorse che l'invitato dimostra di possedere nel proprio paese, l'invitante inoltrasse all'invitato la fidejussione bancaria.

Questo ovviamente é difficoltoso perchè spesso le persone abitano lontani dalle Ambasciate; d'altro canto anche un fidejussione ha i suoi costi.

Infine un marocchino ha inviato la lettera di invito a sua madre titolare di pensione in Marocco e forse anche con proprietà; l'Ambasciata ha risposto con diniego dando la motivazione che allego. Poichè la madre si sarebbe trattenuta solo per un mese (la fidejussione dovrà essere sarà circa di 1200 euro) possibile che la pensione della madre non potesse dare questa garanzia?
Allegati
diniego motivato_privacy.pdf
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adirmigranti
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Re: ingresso per turismo

Messaggio da adirmigranti » lun apr 24, 2017 3:29 pm

Le chiediamo innanzitutto di voler cancellare debitamente i dati degli interessati prima di inviare scansioni: per questa volta abbiamo provveduto noi a modificare il file da lei inviatoci, per le prossime volte semplicemente non approveremo il suo post e le chiederemo di inviarlo nuovamente una volta provveduto alla cancellazione.

Come evidente dal diniego, il Consolato ha ampia discrezionalità nel negare il rilascio del visto turistico, nonostante abbia l'obbligo di motivare e di informare l'interessato della possibilità di ricorrere contro tale decisione di fronte al TAR del Lazio, entro 60 gg. dalla notifica del diniego.

Si allega una sentenza del Tar Lazio in cui il ricorso viene accolto e l'amministrazione condannata al risarcimento del danno; peraltro la sentenza è proprio sul diniego di visto turistico da parte del Consolato Italiano in Marocco.
Allegati
Diniego_visto_turistico_ sent. TAR Lazio 21.3.2013_n° 3163.pdf
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