diritto alla conservazione della carta di soggiorno ex dlgs 30/2007 dopo il divorzio

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Mauri.Clara
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diritto alla conservazione della carta di soggiorno ex dlgs 30/2007 dopo il divorzio

Messaggio da Mauri.Clara » mar lug 23, 2019 7:47 pm

Una cittadina NON-UE é titolare di carta di soggiorno: contratto matrimonio con cittadino italiano in Marocco, è entrata per la prima volta in Italia nel 2015 e dal 2015 é titolare di carta di soggiorno, scadenza 2020; a maggio 2019 il divorzio
chiedo
1) rimane titolare della carta di soggiorno fino alla scadenza della medesima?
2) può recarsi in Marocco quest'estate usando questo titolo di soggiorno?
3) preciso che ha cambiato residenza e provincia di residenza, deve aggiornare la sua carta di soggiorno, nell'occasione chiede un titolo di soggiorno diverso? l'unico titolo che eventualmente potrebbe ora chiedere é un PSE attesa occupazione.

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adirmigranti
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Re: diritto alla conservazione della carta di soggiorno ex dlgs 30/2007 dopo il divorzio

Messaggio da adirmigranti » lun lug 29, 2019 4:35 pm

Gentile Mauri,
il mantenimento del diritto di soggiorno dei familiari in caso di divorzio e di annullamento del matrimonio è disciplinato dall'Art. 12 del D.lgs 30/2007, il quale ci sembra piuttosto chiaro:

"1. Il divorzio e l'annullamento del matrimonio dei cittadini dell'Unione non incidono sul diritto di soggiorno dei loro familiari aventi la cittadinanza di uno Stato membro, a condizione che essi abbiano acquisito il diritto di soggiorno permanente di cui all'articolo 14 o soddisfino personalmente le condizioni previste all'articolo 7, comma 1.

2. Il divorzio e l'annullamento del matrimonio con il cittadino dell'Unione non comportano la perdita del diritto di soggiorno dei familiari del cittadino dell'Unione non aventi la cittadinanza di uno Stato membro a condizione che essi abbiano acquisito il diritto al soggiorno permanente di cui all'articolo 14 o che si verifichi una delle seguenti condizioni:
a) il matrimonio e' durato almeno tre anni, di cui almeno un anno nel territorio nazionale, prima dell'inizio del procedimento di divorzio o annullamento;
b) il coniuge non avente la cittadinanza di uno Stato membro ha ottenuto l'affidamento dei figli del cittadino dell'Unione in base ad accordo tra i coniugi o a decisione giudiziaria;
c) l'interessato risulti parte offesa in procedimento penale, in corso o definito con sentenza di condanna, per reati contro la persona commessi nell'ambito familiare;
d) il coniuge non avente la cittadinanza di uno Stato membro beneficia, in base ad un accordo tra i coniugi o a decisione giudiziaria, di un diritto di visita al figlio minore, a condizione che l'organo giurisdizionale ha ritenuto che le visite devono obbligatoriamente essere effettuate nel territorio nazionale, e fino a quando sono considerate necessarie.

3. Nei casi di cui al comma 2, quando non si verifichi alcuna delle condizioni di cui alle lettere a), b), c) e d), si applica l'articolo 30, comma 5, del citato decreto legislativo n. 286 del 1998, e successive modificazioni.

4. Nei casi di cui al comma 2, salvo che gli interessati abbiano acquisito il diritto di soggiorno permanente di cui al successivo articolo 14, il loro diritto di soggiorno e' comunque subordinato al requisito che essi dimostrino di esercitare un'attività lavorativa subordinata o autonoma, o di disporre per se' e per i familiari di risorse sufficienti, affinche' non divengano un onere per il sistema di assistenza sociale dello Stato durante il soggiorno, nonche' di una assicurazione sanitaria che copra tutti i rischi nello Stato, ovvero di fare parte del nucleo familiare, già costituito nello Stato, di una persona che soddisfa tali condizioni. Le risorse sufficienti sono quelle indicate all'articolo 9, comma 3.
"

Qualora vi siano le condizioni è ovviamente necessario chiedere una conversione sulla base della situazione di fatto dell'interessata.
La signora essendo marocchina potrà certamente recarsi in Marocco: sarebbe interessante magari sapere prima di vedersi ritirare alla frontiera il permesso di soggiorno se non sia già intervenuta una revoca dello stesso. In ogni caso consigliamo di partire quantomeno con una ricevuta di richiesta di conversione del permesso.

cordialmente

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