la moglie pur avendo un regolare permesso in Italia é stata respinta alla frontiera che fare?

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Mauri.Clara
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la moglie pur avendo un regolare permesso in Italia é stata respinta alla frontiera che fare?

Messaggio da Mauri.Clara » mer dic 04, 2019 7:15 pm

Un cittadino egiziano titolare di PSE lungo soggiornanti UE regolarmente residente con moglie e figlio, in precedenza nel nostro comune e ora in altro comune a noi vicino, ma in altra provincia, si é rivolto al nostro ufficio perché si trova in gravi difficoltà: la moglie non riesce a rientrare dall'Egitto.
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La moglie in ottobre 2018 aveva inoltrato domanda di PSE lungo soggiornanti a carico del marito. Poiché sua madre stava male e non c'erano altri famigliari che la potessero assistere, si é recata in Egitto. Il coniuge riferisce che la moglie è rientrata dall'Egitto in primavera solo per pochi giorni ( non ricorda esattamente quando) ma ricorda che in giugno essendo peggiorata la madre é tornata in Egitto. La madre é deceduta circa un mese fa; il marito ha inviato alla moglie il biglietto aereo per consentirle di rientrare in Italia, ma alla frontiera non l'hanno fatta rientrare perché la ricevuta del kit inviato per chiedere il PSE lungo soggiornanti é datata ottobre 2018. Si é recata in Ambasciata e le é stata detta la stessa cosa.
Dalle fotocopie dei documento della moglie esibiti a me dal coniuge osservo che il PSE della moglie scadeva in ottobre 2018 e il kit ( leggo sulla fotocopia della ricevuta di inoltro postale) é stato spedito due giorni prima della scadenza.
Entrando con i dati della ricevuta di inoltro del Kit nel PORTALE IMMIGRAZIONE leggo sbalordita che il PSE ( sicuramente lungo soggiornanti) della moglie era pronto già a dicembre 2018, evidentemente la pratica era perfetta e la Questura super veloce.
Purtroppo non si sono informati. Quest'inverno hanno avuto molte difficoltà; il marito ha una ditta edile da tanti anni, quest'inverno é stato molto male non riusciva a camminare dopo tanti tentativi di cura finalmente ha trovato un ortopedico che si é preso a cuore la sua situazione ed é stato operato ad un ginocchio; intervento riuscito, ma purtroppo ora ha difficoltà con l'altro ginocchio.
Lo sventurato coniuge è stato inviato dalla questura di riferimento in Prefettura, la Prefettura ha detto di fare domanda di ricongiungimento, il patronato a cui si é rivolto osserva giustamente che la moglie é regolarmente residente ed il permesso é solo da ritirare e l'ha inviato al nostro Ufficio nella speranza che potessimo aiutarlo.
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Quale consiglio si può dare al marito che si trova in Italia con il figlio ormai quindicenne anche lui con PSE lungo soggiornanti, la sua salute non perfetta, la moglie che non riesce a rientrare dall'Egitto e il suo lavoro che fra mille difficoltà burocratiche sicuramente ne risentirà negativamente.

Credo che avendo tante preoccupazioni per il lavoro, per il figlio per la moglie abbia trascurato di verificare se il permesso della moglie era pronto.
E' ovvio che hanno sbagliato, ma quale consiglio si può suggerire per fare rientrare la moglie in Italia?
Ovviamente in Commissariato gli é stato detto che il permesso è pronto, ma che lo deve lo deve ritirare la moglie.

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adirmigranti
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Re: la moglie pur avendo un regolare permesso in Italia é stata respinta alla frontiera che fare?

Messaggio da adirmigranti » gio dic 05, 2019 9:57 am

Salve,
di tutta la ricostruzione che ci fornisce il passaggio che non torna è quello relativo al consolato, dato che per l'appunto la soluzione è quella di chiedere allo stesso un visto di reingresso sulla base dell'art. 8, c. 3, D.P.R. 394/1999:
Lo straniero, il cui documento di soggiorno e' scaduto da non piu' di sessanta giorni e che ne abbia chiesto il rinnovo nel rispetto dei termini, per rientrare nel territorio dello Stato e' tenuto a munirsi di visto di reingresso, rilasciato dalla rappresentanza diplomatica o consolare italiana nel Paese di provenienza, previa esibizione del documento scaduto. Il predetto termine di sessanta giorni non si applica nei confronti dello straniero che si e' allontanato dal territorio nazionale per adempiere agli obblighi militari e si estende fino a sei mesi in caso di sussistenza di comprovati gravi motivi di salute dello straniero, dei suoi parenti di I° grado o del coniuge, fermo restando il possesso dei requisiti previsti per il rinnovo del permesso di soggiorno.
Cordialmente

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