cittadinanza italiana e altro

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Mauri.Clara
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cittadinanza italiana e altro

Messaggio da Mauri.Clara » lun lug 08, 2019 7:21 pm

Forse vi ho già inviato questa consulenza ma non trovandone una copia salvata ( di solito salvo in attesa delle vostre risposte) preferisco inviarla.
Un cittadino senegalese giunto in Italia a sedici anni quando il padre aveva già acquisito la cittadinanza italiana era convinto di potere chiedere la cittadinanza italiana dopo 5 anni di residenza in Italia . Ho riposto che potrà chiedere la cittadinanza dopo 10anni di residenza in Italia.
Potete eventualmente correggere la mia riposta.

Inoltre il titolo di soggiorno rilasciato dalla questura di altra provincia, pur avendo una durata di 5 anni non portava nessun riferimento normativo al Dlgs 30/2007; sul documento cartaceo rilasciato circa 5 anni fa al senegalese figlio sedicenne di cittadino senegalese/ italiano
era scritto semplicemente permesso di soggiorno.
La questura locale quando ancora non esisteva l'attuale modello cartaceo di carta di soggiorno per familgiare di cittadino UE scriveva sempre il rigerimento normativo.

Tutta questa discrezionalità nelle procedure genera confusione

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adirmigranti
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Re: cittadinanza italiana e altro

Messaggio da adirmigranti » mar lug 09, 2019 10:55 am

Certamente le varie P.A. nell'adottare prassi diverse generano confusione, compito dell'operatore è per l'appunto quello di conoscere la normativa in modo da chiarire ciò che è confuso.

In merito al primo quesito, copiamo e incolliamo dalla pagina dedicata alla cittadinanza sul sito della prefettura di Massa:
"CITTADINI STRANIERI RESIDENTI IN ITALIA (art. 9 L. 91 del 5 febbraio 1992)

La cittadinanza italiana viene concessa con decreto del Presidente della Repubblica, su proposta del Ministro dell'Interno, ai cittadini stranieri residenti in Italia se in possesso di almeno uno dei seguenti requisiti:

  • nato in Italia ed ivi residente legalmente da almeno 3 anni (art.9, c.1, lett.a);
  • figlio o nipote in linea retta di cittadini italiani per nascita, residente legalmente in Italia da almeno 3 anni (art.9, c.1, lett.a);
  • maggiorenne, adottato da cittadino italiano, residente legalmente in Italia da almeno 5 anni, successivi all'adozione (art.9, c.1, lett.b) ;
  • aver prestato servizio, anche all'estero, per almeno 5 anni alle dipendenze dello Stato Italiano (nel caso di servizio all'estero, non occorre stabilire la residenza in Italia e la domanda potrà essere presentata alla competente Autorità Consolare) (art.9, c.1, lett.c);
  • cittadino U.E. residente legalmente in Italia da almeno 4 anni (art.9, c.1, lett.d);
  • apolide o rifugiato residente legalmente in Italia da almeno 5 anni (art.9, c.1, lett.e);
  • cittadino extracomunitario residente legalmente in Italia da almeno 10 anni (art.9, c.1, lett.f).

N.B. Per tutti i suindicati casi è previsto il possesso di un reddito personale (o dei familiari inseriti nello stesso stato di famiglia) negli ultimi 3 anni antecedenti a quello di presentazione della domanda, i cui limiti minimi per ciascun anno sono di:

euro 8.263,31 per richiedenti senza persone a carico;
euro 11.362,05 per richiedenti con coniuge a carico, aumentabili di euro 516,00 per ogni ulteriore persona a carico.
".

Si tratta quindi di capire con la prefettura competente se (come ad esempio quella di Milano) in via analogica nel caso di specie possa essere considerato l'interessato alla stregua del "maggiorenne, adottato da cittadino italiano, residente legalmente in Italia da almeno 5 anni", non dall'adozione in questo caso, ma dal ricongiungimento del figlio.

in merito alla seconda questione è evidente che si tratti di una carta di soggiorno ex D.lgs. 30/2007: non esiste infatti un permesso cartaceo di durata quinquennale. In ogni caso sul titolo dovrebbe risultare la dicitura "referenze in Italia" accanto alla quale normalmente la questura indica la parentela e il nome del cittadino italiano: nel caso in questione ci dovrebbe quindi essere scritto "figlio di citt. ITA"

Non sapendo davvero cosa aggiungere, le auguriamo buon lavoro e buono studio della normativa (essendo necessario anche al fine di porci i futuri quesiti).
Cordialmente

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