mancata dichiarazione di presenza: a rischio la domanda di cittadinanza iure sanguinis

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Mauri.Clara
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mancata dichiarazione di presenza: a rischio la domanda di cittadinanza iure sanguinis

Messaggio da Mauri.Clara » ven nov 13, 2020 5:21 pm

Una cittadina Brasiliana ha fatto scalo a Madrid il 20 settembre 2020; é discendente da avi italiani e vorrebbe fare domanda di cittadinanza iure sanguinis.
Purtroppo per una errata informazione ricevuta, non ha reso in questura la dichiarazione di presenza negli 8 gg previsti dalla normativa.
Essendo ormai trascorso un tempo molto più lungo, la Questura non può accettare la tardiva dichiarazione di presenza; l'anagrafe non può accettare la sua richiesta di iscrizione anagrafica, non essendo stata resa la dichiarazione di presenza.
Osservo che la sua pratica di riconoscimento della cittadinanza italiana iure sanguinis quasi sicuramente si dovrebbe concludere entro i 90 gg dal suo ingresso in area Schengen; ma per inoltrare la domanda di cittadinanza deve obbligatoriamente iscriversi in anagrafe e come sopra anticipato non può, non avendo reso la dichiarazione di presenza.
Infine anche qualora la pratica si concludesse dopo i 90 gg dall'ingresso ( ma non dovrebbe essere così) e quindi dovesse chiedere un permesso per attesa cittadinanza non potrebbe inoltrare la richiesta di permesso perché dovrebbe dimostrare di avere chiesto al residenza e di avere reso la dichiarazione di presenza avendo fatto scalo a Madrid.
Poiché alcune procedure le metto in atto perché le uso d'abitudine ma non sempre conosco in modo esauriente la normativa, anche eventualmente le circolari che le disciplinano, resto in attesa di vostre precisazioni su quanto esposto e di eventuali vostre correzioni e integrazioni, con l'auspicio che il caso possa essere risolto positivamente nell'interesse dell'utente.

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adirmigranti
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Re: mancata dichiarazione di presenza: a rischio la domanda di cittadinanza iure sanguinis

Messaggio da adirmigranti » mar nov 17, 2020 5:46 pm

Salve,
purtroppo non vediamo altre vie se non quella di presentare la dichiarazione di presenza, seppur con ritardo, non potendo di certo la Questura rifiutarsi di riceverla: raccomandiamo in tal senso l'invio di una racc. A/R.
La dichiarazione di presenza potrebbe essere sostituita dalla comunicazione fatta dall'albergatore in caso di soggiorno in albergo all'arrivo in Italia, oppure dalla cessione di fabbricato dichiarata da colui che ha ospitato la sig.ra (che ricordiamo deve essere fatta invece entro le 48 ore).

Riportiamo però le informazioni di cui al sito della Polizia di Stato:
L'inosservanza delle disposizioni previste comporta l'espulsione dello straniero che:
  • ha presentato in ritardo la dichiarazione, salvo che il ritardo sia dipeso da forza maggiore;
  • pur avendo regolarmente dichiarato la propria presenza, si trattenga nel territorio dello Stato oltre il periodo consentito.
Il prefetto adotta il provvedimento di espulsione dopo aver valutato il singolo caso.
fonte:https://www.poliziadistato.it/articolo/ ... -stranieri

In questo senso sarebbe altamente raccomandabile avere una valida motivazione per il ritardo qualora non vi siano comunicazioni alternative alla dichiarazione, entro gli 8 gg. previsti dalla legge.

Cordialmente

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