da richiedente asilo a pse per famiglia ex art.19

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Mauri.Clara
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da richiedente asilo a pse per famiglia ex art.19

Messaggio da Mauri.Clara » gio lug 09, 2020 8:40 pm

Un cittadino ivoriano entrato in Italia nel 2016 e ad oggi sempre richiedente asilo,a fine luglio ha udienza presso il Tribunale ordinario in seguito a ricorso contro la decisione della Commissione Territoriale a fine mese.
Suo fratello che risiede in Lombardia, ha da poco ottenuto la cittadinanza italiana. Il giovane richiedente asilo vorrebbe sapere se potrà chiedere un pse ex art.19 del TU dimostrando legame di parentela e convivenza con il fratello.
E' meglio attendere la decisione del Tribunale? Oppure può inoltrare la richiesta anche prima?
Lui ha un certificato di nascita completo di generalità e attende di leggere quello del fratello che quasi sicuramente lo potrà ritirare direttamente allo stato civile del suo comune di residenza.
Questo giovane richiedente asilo ha già il certificato di licenza media in Italia ed é stato promosso al terzo anno di un Istituto professionale; vorrebbe raggiungere il fratello perché vorrebbe migliorare le sua possibilità di inserirsi nel mondo del lavoro.
Ha un certificato di nascita originale: dovrà fare una traduzione giurata in Tribunale?

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adirmigranti
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Re: da richiedente asilo a pse per famiglia ex art.19

Messaggio da adirmigranti » sab lug 11, 2020 2:27 pm

Salve,
visto l'art. 19, c. 2 lett. c), non possiamo che confermare che il fratello convivente di cittadino italiano avrà diritto ad un permesso di soggiorno per motivi familiari.
Come ovvio, il consiglio non può essere altro che rinunciare al ricorso per ottenere un titolo di soggiorno nell'ottica di una maggiore garanzia dell'interessato.
Per quel che riguarda i certificati le confermiamo che il fratello naturalizzato italiano potrà ottenere l'estratto dell'atto di nascita o il certificato con paternità e maternità direttamente dal comune di residenza, mentre il certificato originale ivoriano dovrà essere tradotto e legalizzato non avendo la Costa d'Avorio aderito alla convenzione dell'Aja sull'apostille: ricordiamo che un certificato rilasciato nel paese di origine dovrà essere infatti tradotto e legalizzato tramite il consolato Italiano in tale Paese, dall'altro lato consigliamo comunque di rivolgersi all'ufficio immigrazione della questura oltrechè all'ufficio legalizzazioni della prefettura competenti per avere indicazioni certe in tal senso.
Cordialmente

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